“Cascate Study I & II”, è composta da due sculture lignee policrome che riproducono il flusso dell’acqua in caduta. Le sfumature di blu, stese in maniera fluida e dinamica, creano un’illusione visiva che simula il movimento delle cascate. La materia, rigida per sua natura, viene trasfigurata in fluidità, aprendo uno spazio percettivo dove ciò che è solido sembra liquido, e ciò che è assente diventa visibile.
Hillman costruisce paesaggi sensoriali che interrogano la percezione umana e invitano a riconoscere nella natura non un’entità statica, ma una realtà mobile e cangiante. Qui si rispecchia la visione di Eraclito, per cui “tutto scorre” e ogni forma è destinata a mutare; di Nietzsche, che celebra l’eterno ritorno come pulsazione dinamica della vita; e di Deleuze, per cui il mondo non è composto da oggetti finiti ma da processi, flussi, metamorfosi. L’illusione ottica diventa così strumento per rivelare la verità profonda del reale: il suo essere in divenire.
James
Hillman
Artista inglese residente a Isola del Liri, indaga la natura attraverso il filtro dell’illusione ottica e della trasformazione materica. Le sue installazioni entrano in dialogo diretto con gli elementi naturali che definiscono il paesaggio vulcanico, interpretandoli attraverso il concetto filosofico di divenire — inteso come trasformazione continua, instabilità delle forme, tensione perpetua tra ciò che è e ciò che cambia.